giovedì 29 gennaio 2026
Cosa fare in caso di Polmonite nel levriero irlandese? I consigli dell'allevatore.
La polmonite è una condizione seria per qualsiasi cane, ma quando parliamo del Levriero Irlandese, la questione assume un'urgenza del tutto particolare. Questi "giganti gentili" hanno una conformazione fisica e una predisposizione genetica che rendono le infezioni polmonari potenzialmente fulminanti.
Ecco un'analisi dettagliata di cosa sapere e a cosa prestare massima attenzione
Cos’è la polmonite nel cane?
In termini semplici, è un'infiammazione del tessuto polmonare, solitamente causata da un'infezione. Può essere classificata in base alla causa:
- Batterica: Spesso secondaria a virus (come la tosse dei canili).
- Da aspirazione: Quando cibo, liquidi o materiale rigurgitato finiscono nei polmoni.
- Virale o Fungina: Meno comuni ma altrettanto gravi.
Sintomi classici:
- Tosse (spesso profonda o "umida").
- Difficoltà respiratorie e aumento della frequenza del respiro a riposo.
- Letargia e abbattimento.
- Inappetenza e febbre.
- Scolo nasale.
Il levriero irlandese: un caso speciale
Nel Levriero Irlandese, la polmonite non è solo una malattia, è un'emergenza critica. Questa razza è soggetta a quella che molti appassionati e veterinari chiamano "Polmonite del Levriero Irlandese" (spesso legata alla Recurrent Aspiration and Airway Disease - RAAD).
Perché sono così vulnerabili?
- Conformazione del torace: Il petto molto profondo può influenzare la dinamica respiratoria e la capacità di espellere muco o irritanti.
- Progressione rapidissima: Un levriero irlandese può passare da un lieve colpo di tosse a uno stato di shock settico o insufficienza respiratoria in meno di 24-48 ore.
- Sintomi subdoli: A differenza di altre razze, il Levriero Irlandese può nascondere il malessere finché non è molto grave. Spesso l'unico segno iniziale è una leggera svogliatezza o il tenere la testa bassa e il collo disteso per facilitare il passaggio dell'aria.
Nota importante: Se un Levriero Irlandese smette di mangiare o sembra insolitamente stanco, non aspettare il giorno dopo. La tempestività è il fattore che salva la vita in questa razza.
La Polmonite da Aspirazione e il Megaesofago
Molti Levrieri Irlandesi soffrono di episodi di polmonite a causa di micro-aspirazioni. Questo può essere collegato a:
- Megaesofago o ipomotilità esofagea: Il cibo non scende correttamente nello stomaco e viene aspirato nei polmoni.
- Paralisi laringea: Comune nei cani giganti anziani, impedisce alla laringe di chiudersi correttamente durante la deglutizione.
Cosa fare in caso di Polmonite nel levriero irlandese? (Protocollo di emergenza, consigli e farmaci da utilizzare)
A tutti gli appassionati della nostra razza consiglio vivamente di leggere il protocollo sulla polmonite unitamente all'articolo sulle cause ed i fattori di rischio della polmonite redatto dall’Irish Wolfhound Foundation (USA) e dall’Irish wolfhound Heath Group (UK). Qui di seguito il link ufficiale ed il PDF con la versione italiana.
Link ufficiale:
PREMI QUI PER IL LINK UFFICIALE IN INGLESE
CLICCA PER LA VERSIONE ITALIANA PROTOCOLLO POLMONITE e CAUSE E FATTORI DI RISCHIO DELLA POLMONITE VERSIONE ITALIANA
Vi faccio notare che nel protocollo ufficiale non viene nominato un antibiotico molto importante utilizzato in Europa per curare la polmonite. L’antibiotico ad uso umano denominato “Rocefin”, il cui principio attivo è il ceftriaxone (un antibiotico appartenente alla famiglia delle cefalosporine), non è disponibile in commercio negli Stati Uniti. Il farmaco è invece commercializzato in Italia da Roche, è un antibiotico ad uso umano per adulti e bambini, inclusi i neonati, per varie infezioni batteriche. Esiste anche la versione generica del farmaco.
Di seguito vi riporto i miei consigli, sui farmaci da utilizzare proprio in caso di polmonite batterica.
Prima di tutto consultare l’allevatore ed il medico veterinario di riferimento alla comparsa dei sintomi descritti nell’Irish Wolfhound Pneumonia Protocol allegato.
Una volta accertato l’inizio della polmonite Vi consiglio fortemente di iniziare immediatamente la terapia di seguito descritta.
In base alla gravità iniettare in via intramuscolare 1 o 2 g di Rocefin ogni 12 ore per 2 volte, proseguire poi con 1 g al giorno.
E’ mia premura farvi notare che il trattamento interrotto troppo presto porta spesso a polmonite ricorrente. Durata usuale del trattamento è quello di trattare altre due settimane dopo che tutti i sintomi di infezione sono andati, ma se si tratta di polmonite ricorrente, 4-6 settimane di antibiotici può essere utile.
Se non si notano miglioramenti rapidi in circa 24 ore io consiglio di aggiungere un altro antibiotico, lo Zitromax (azitromicina) appartenente al gruppo di antibiotici chiamati “macrolidi” che bloccano la crescita dei batteri sensibili. Questo in quantità doppia consigliata, cioè 2 pastiglie da 500 mg al giorno. Oltre agli antibiotici si può iniettare in via intramuscolare SOLDESAM che contiene il principio attivo desametasone che appartiene ad un gruppo di medicinali denominati corticosteroidi.
Un altro importante consiglio è quello di portare con se, quando ci si reca dal veterinario, il protocollo ufficiale dell’irish wolfhound sulla polmonite, in modo che possa leggerlo ed informarsi se non lo fosse.
Qui di seguito trovate inoltre il link YouTube dove si po’ visionare un levriero irlandese con la polmonite pubblicato dall’ IWFoundation:
https://youtu.be/maPHkTOKRfs?si=ZSjoPSOuvMzxUy1S
Le vaccinazioni preventive.
Un altro importante consiglio che posso darvi da allevatore è quello di vaccinare il vostro amato levriero irlandese con quello per la “tosse dei canili”.
Consiglio vivamente il vaccino della tosse da canile almeno una volta all'anno, molto meglio due.
Personalmente alterno ogni sei mesi il vaccino endonasale ed il vaccino sottocutaneo (pneumodog) Consulta e chiedi al tuo veterinario di fiducia facendo presente la pericolosità della polmonite nel levriero irlandese.
Il vaccino per la "tosse dei canili" (Tracheobronchite infettiva canina) è uno strumento fondamentale, specialmente per un proprietario di Levriero Irlandese, perché — come abbiamo visto — una banale tosse può degenerare in polmonite molto rapidamente in questa razza.
Il vaccino protegge solitamente contro il batterio Bordetella bronchiseptica e il virus della Parainfluenza canina. Ecco le differenze principali tra le due modalità di somministrazione:
1. Vaccino Endonasale (Spray nel naso)
È spesso considerato il "gold standard" per la protezione rapida.
Come funziona: Viene spruzzata una piccola quantità di liquido direttamente nelle narici.
Meccanismo d'azione: Stimola l'immunità locale (IgA) direttamente sulle mucose delle vie respiratorie. In pratica, "addestra" le guardie proprio sulla porta d'ingresso del virus/batterio.
Vantaggi:
Rapidità: Fornisce protezione già dopo 3-5 giorni.
Dose singola: Di norma basta una sola somministrazione (non serve il richiamo dopo 3 settimane la prima volta che lo si fa).
Efficacia locale: È molto efficace nel ridurre lo spargimento del batterio nell'ambiente se il cane si infetta comunque.
Svantaggi:
Reazioni leggere: Il cane potrebbe starnutire o avere un leggero scolo nasale per qualche giorno (è una risposta immunitaria normale).
Gestione: Molti cani odiano farsi spruzzare qualcosa nel naso, rendendo l'applicazione un po' movimentata. La cosa importante è che durante la somministrazione (con il tartufo del cane in alto, per intenderci) il cane non starnutisca facendo uscire tutto. Affidatevi ad un veterinario esperto.
2. Vaccino Sottocutaneo (Iniezione)
È la classica puntura fatta tra le scapole o sul fianco.
Come funziona: Viene iniettato nel tessuto sottocutaneo.
Meccanismo d'azione: Stimola l'immunità sistemica (IgG) attraverso il flusso sanguigno.
Vantaggi: Facilità di somministrazione: Molto più semplice da gestire se il cane è restio a farsi toccare il muso.
Meno fastidi locali: Nessuno starnuto o scolo nasale post-vaccino.
Svantaggi: Richiamo necessario: La prima volta che viene somministrato, richiede due dosi a distanza di 2-4 settimane per essere efficace. Tempi lunghi: La protezione completa arriva solo dopo la seconda dose. Immunità locale inferiore: Pur proteggendo dai sintomi gravi, è meno efficace dell'endonasale nel bloccare l'infezione proprio lì dove inizia (nel naso e nella gola).
Tabella Comparativa Rapida
Caratteristica | Endonasale | Sottocutaneo |
Velocità di protezione | Molto alta (3-5 giorni) | Più lenta (settimane) |
Dosi iniziali | 1 dose | 2 dosi (a distanza di 21 gg) |
Tipo di protezione | Locale (mucose) e sistemica | Prevalentemente sistemica |
Effetti collaterali | Starnuti, scolo nasale | Possibile pomfo nel punto d'inoculo |
Un piccolo "mito da sfatare":
Il vaccino non garantisce che il cane non prenderà mai la tosse, ma garantisce che, se dovesse prenderla, i sintomi saranno molto lievi e il rischio che la tosse "scenda" nei polmoni diventando polmonite sarà drasticamente ridotto.